Sergio Zavoli, il maestro e l’esempio

5 agosto 2020 - Ogni volta che lo sentivi parlare, pacato, ricco di memoria e fatti concreti, speravi di poter essere annoverato tra i suoi – anche lontanissimi – allievi.

Ho avuto la grande emozione di poter presentare Sergio Zavoli, tra i primissimi iscritti alla Casagit, 1° gennaio 1975, quando inaugurammo la Fondazione di studi sul Giornalismo Italiano intitolata a Paolo Murialdi, a Roma. Quel giorno ero il presidente di turno. Il suo racconto, assolutamente a braccio, con solo qualche foglio di appunti scritti a macchina e con aggiunte a penna, fu ampio e soprattutto emozionante. Conservammo quei pochi fogli di taccuino perché erano un piccolo capolavoro e la testimonianza di quanta attenzione e precisione dovesse esserci nel nostro mestiere di giornalisti.

Si farebbe prima a dire cosa non ha fatto, in radio e televisione, con libri, articoli e inchieste, Sergio Zavoli per raccontare l’Italia e soprattutto gli italiani. Una storia sgranata attraverso i suoi episodi dolorosi e di tutti giorni ma sempre forte di voci autentiche. Quando non erano ancora gli anni della “ggente” con due “g” Zavoli faceva parlare persone che cercavano di lavorare e vivere in un paese che faticava a reggere il boom economico. Scalavano una montagna su una bici o viaggiavano in treno per andare e tornare ogni giorno dal lavoro, era lo stesso racconto: quello di una fatica e di un traguardo. Poi venne l’Italia che si interrogava sul suo passato in nero o sul suo presente ancora macchiato di rosso del sangue delle vittime del terrorismo.

Zavoli in quella mattinata bellissima del 2017 al Murialdi parlò dei suoi inizi e fu chiaro a tutti come in quella Rai, che poi avrebbe presieduto dal 1980 all’86, l’idea di far parlare nei primi anni ’50 macchinisti e pendolari di un treno a vapore che andava in pensione spodestato dal motore a scoppio, fosse insieme semplice e geniale.

Il racconto che dovremmo fare tutti i giorni, sempre se tutti potessimo essere tra gli allievi – anche lontanissimi – di Sergio Zavoli.

Alla moglie Alessandra, alla figlia Valentina tutta la vicinanza e l’affetto della Casagit.

Daniele Cerrato
Presidente Cda Casagit Salute